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Prezzi case: nel 2018 si va verso la stabilità

I segnali di ripresa nell’economia supportano una certa ripresa nel mercato immobiliare, come si vede dall’andamento delle compravendite residenziali. Ecco i dati delle principali città  italiane.

Transazioni e prezzi nel 2018

Secondo l’Agenzia delle Entrate, le transazioni residenziali nel primo semestre 2018 sono cresciute del 5% rispetto allo stesso periodo del 2017. In particolare, si sono registrate 127.277 transazioni nel I trimestre e 153.693 nel II trimestre, rispettivamente +4,3% e +5,6% a confronto con gli omologhi trimestri del 2017.

A livello semestrale, Napoli ha registrato la variazione maggiore (+6,7%), seguita da Torino (+4%); variazioni similari per Palermo (+3,1%) e Milano (+2,8%); seguono con variazioni positive più contenute Firenze (+2%) e Genova (+1,1%); sostanzialmente stabile Bologna (+0,3%), mentre Roma ha mostrato una variazione lievemente negativa (-1,3%).

A livello di prezzi, il primo semestre del 2018 ha visto una variazione media intorno al -0,2%, ma è opportuno fare delle distinzioni: Milano (+1%) e Bologna (+0,2%) hanno mostrato variazioni positive; Roma è rimasta sostanzialmente stabile; Torino (-0,3%) e Napoli (-0,4%) hanno mostrato un leggero calo dei valori, seguite da Genova e Palermo (-0,9%) .

In questo contesto, Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, nel primo semestre 2018 hanno visto una variazione dei prezzi intorno al -0,2%, rispetto al secondo semestre 2017. Un dato che mostra come i prezzi si stiano progressivamente avviando alla stabilità, dopo i cali degli ultimi anni.

Offerta e tempi di vendita nel residenziale 2018

Sotto il profilo dell’offerta, si conferma una crescente polarizzazione tra soluzioni di buon livello qualitativo (in termini di caratteristiche costruttive, efficienza energetica, location e contesto) e quelle situate in contesti periferici di scarso appeal le cui peculiarità intrinseche non incontrano le esigenze della domanda

La ripresa delle transazioni, che, come abbiamo visto, non è uniforme per tutte le aree, è stata caratterizzata da una divaricazione dei tempi di vendita a seconda delle specificità dell’offerta: la media delle grandi città prese in esame è rimasta stabile rispetto al semestre precedente, attestandosi nel 1° semestre 2018 a 4,7 mesi. Da segnalare che gli immobili con buon rapporto qualità/prezzo vengono assorbiti anche in tempi più brevi rispetto a questa media; al contrario, l’offerta posta in vendita a prezzi troppo elevati o che per caratteristiche non incontra le esigenze della domanda, presenta tempi di assorbimento molto più lunghi.

Anche per quanto riguarda gli sconti medi tra prezzo inizialmente richiesto e prezzo di chiusura delle trattative, nel primo semestre 2018 la media è rimasta intorno al 12%per le grandi città, ma anche in questo caso abbiamo forti differenze a seconda dello specifico immobile. Nei casi in cui i prezzi sono già stati riallineati in fase di richiesta la percentuale si riduce sotto il 10%, mentre saliamo oltre il 20% quando le richieste non sono adeguate ai parametri attuali.

Previsioni per il secondo semestre 2018

Per il secondo semestre 2018 si prevede continua stabilizzazione dei prezzi, in un contesto di aumento delle compravendite, nell’ordine del +5 e il +6% grazie anche all’impatto positivo degli incentivi introdotti dalla Legge di Bilancio 2018, con la proroga a fine anno delle detrazioni per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Da valutare invece l’impatto di eventuali riforme fiscali, che incidano sull’immobiliare, che potranno essere messe a punto dal nuovo Governo.

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Domus Aurea

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